Itinerario 2
Media e Bassa valle del Tronto, lungo la Via del Sale

Itinerario 2
Mare e Colline
tra il Tronto e l'Aso


Mappa dell'Itinerario 2


San Benedetto del Tronto


Ripatransone


Museo Civico Palazzo Bonomi-Gera


Polo Museale S. Francesco


Polo Culturale S. Francesco






Eventi Artistico Piceno Museo e Territorio
Mare e Colline tra il Tronto e l'Aso
Il percorso ha il suo punto di partenza nella città costiera di SAN BENEDETTO DEL TRONTO, nel cui territorio mare e campagna convivono. Centro peschereccio e turistico, San Benedetto offre una continuità tra passato e presente senza stridenti contraddizioni. La spiaggia, ampia e sabbiosa, fiancheggiata da uno spettacolare lungomare di oltre 7000 palme, da cui il nome di Riviera delle Palme. Il porto turistico, il circolo nautico ed importanti impianti sportivi, fanno di San Benedetto del Tronto una delle maggiori stazioni balneari del medio Adriatico. Proiettata verso il futuro, San Benedetto conserva il suo nucleo storico con la trecentesca torre dei Gualtieri, in mezzo a strette vie e case in cotto che si affacciano nel sottostante borgo marinaro, dove una promenade d’arte sorprende il turista.
Visite consigliate:
SAN BENEDETTO DEL TRONTO
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP)
RIPATRANSONE
Si torna al centro della frazione del Trivio per prendere la panoramica strada di crinale che ci porterà al centro storico di RIPATRANSONE, uno dei centri più antichi del Piceno. La località, sita a 500 m slm e a soli 6 km di distanza dalla costa è uno dei comuni più antichi del Piceni. Assume l’aspetto urbano intorno all’anno 1000, allorché Transone, avutala in feudo dal vescovo di Fermo, riunì i castelli di Monte antico, Capodimonte, Roflano e Agello. Nel 1205 era già comune libero. Nel 1571 aveva raggiunto tanto splendore che Papa Pio V la elevò al grado di città e di diocesi. Ricca di storia, di arte, di monumenti e di cultura, la città merita una visita, per conoscere il suo centro medievale nell’impianto urbano, le sue torri, la Cattedrale, Palazzo Municipale e Palazzo Podestà, il Teatro Comunale e diverse chiese e conventi, scrigni che conservano preziosi beni artistici.
Per chi volesse approfondire la conoscenza della storia artistica di Ripatransone consigliamo di visitare MUSEO CIVICO PALAZZO BONOMI GERA - RIPATRANSONE.
Il Museo, tra i primi istituiti nelle Marche alla fine dell’ottocento, si trova in pieno centro storico all’interno di un Palazzo nobiliare. Le sue splendide sale affrescate custodiscono la Pinacoteca, con una ricca collezione di opere che spaziano dal XV al XXI secolo. Il percorso museale si snoda cronologicamente in numerose sale di Palazzo nobile tra arredi d’epoca. Particolarmente interessante la Sala Crivelli, la Sala Pagani e la Sala Coghetti. Nel Salone delle Feste è esposta la Raccolta di ceramiche. Sempre al piano nobile del Palazzo si trova la Gipsoteca con opere tattili realizzate dal mecenate ripano Uno Gera
Al piano superiore sono allestite altre due sezioni museali: il Museo storico risorgimentale Luigi Mercantini, dedicato al poeta risorgimentale di origine ripane, ed il Museo storico etnografico. Una collezione di circa 700 pezzi provenienti dai cinque continenti realizzata dal fondatore del museo civico Don Cesare Cellini grazie ai rapporti con le missioni cattoliche della fine dell’ottocento: una curiosa “wunderkammer” unica nel suo genere.
Il percorso al polo museale può inoltre essere completato con una visita al Museo Civico Archeologico, in piazza XX Settembre, al Museo della Civiltà Contadina e al Museo del Vasaio, questi ultimi pregevoli esposizioni curate da privati cittadini.
Visite consigliate:
RIPATRANSONE (AP)
MONTEFIORE DELL’ASO (AP)
L’itinerario continua a Montefiore dell’Aso, dove al centro del borgo murato troverete il POLO MUSEALE DI SAN FRANCESCO.
Il polo museale è ubicato in un complesso conventuale francescano risalente alla fine del XIII secolo. Il percorso museale si distingue da altre strutture museali locali per la volontà di creare un luogo d’incontro tra diversi linguaggi artistici, in un’interessante e innovativa commistione di storia, tradizione e contemporaneità.
Tra le peculiarità del polo e la compresenza del quattrocentesco polittico di Carlo Crivelli, esposto in penombra nella Sala Carlo Crivelli e del Centro di Documentazione Scenografica dedicato a Giancarlo Basili, scenografo nativo di Montefiore dell’Aso, collaboratore stretto di grandi registi come Nanni Moretti, Gabriele Salvatores, Marco Tullio Giordana. L’alternanza di scene realizzate per notissimi set italiani, è’ un percorso che lascia senza fiato lo spettatore, fino all’ultima scena quella realizzata per il Museo della Civiltà Contadina. Qui l’esperienza tattile e sonora va oltre l’allestimento degli oggetti esposti, i quali prendono vita grazie alla creazione di un’atmosfera evocativa. Chiudono l’esposizione museale il Museo Domenico Cantatore ed il Museo Adolfo De Carolis, realizzato grazie alle donazioni di opere, bozzetti, schizzi, prove di studio provenienti dalla famiglia De Carolis.
Il Chiostro interno ospita un laboratorio di pittura e la bottega dell’artigianato dove è possibile apprendere l’arte di lavorare la creta, forma tipica di artigianato legato al lavoro dei vasai.
Visite consigliate:
MONTOTTONE (AP)
Ultima tappa del nostro lungo percorso nel terri-torio Piceno ci porta nella Provincia di Fermo a Monterubbiano, per visitare il quarto polo della rete museale museipiceni il POLO CULTURALE SAN FRANCESCO
Il polo culturale è ospitato all’interno di una strut-tura architettonica di pregio, il complesso conven-tuale di San Francesco. Costruito in posizione pri-vilegiata, nella parte più alta del colle, in pieno centro storico, intorno al 1250 è oggi articolato in tre edifici: la Chiesa, il Convento ed il Chio-stro. La Chiesa recentemente restaurata è oggi adibita ad Auditorium pur mantenendo gli altari, le decorazioni seicentesche e tracce di affreschi risalenti al XIV secolo. Il Chiostro interno ripropo-ne in chiave contemporanea il concetto di hortus conclusus: il profumato Orto Officinale tattile si svolge intorno ad un imponente esemplare di no-ce, dove sono messe a dimora numerose piante aromatiche tipiche della zona. Il Museo Civico Archeologico, allestito nell’area conventuale, offre al visitatore una sorta di carta archeologica della intera Valle dell’Aso. Il grande plastico cal-pestabile, realizzato lungo il corridoio del conven-to, consente di leggere le trasformazioni avvenu-te nel tempo nel territorio dalla preistoria all’epoca attuale. Nelle quattro sale espositive è possibile vedere e toccare reperti piceni e romani. La 4° sala è dedicata alla collezione numisma-tica di Stefano Mircoli, donata agli inizi del XXI secolo dalla famiglia al Comune di Monterubbia-no, contenente monete e medaglie esposte in ordine cronologico dall’epoca romana ai giorni nostri.
Torna alla home